che cos'è l'artrosi

Che cos’è l’artrosi?

Vediamo oggi che cos’è l’artrosi.

Si tratta di una patologia cronica degenerativa che colpisce le articolazioni del corpo.

È la patologia articolare più diffusa al mondo.

Si tratta di una malattia degenerativa perché tende a peggiorare con il tempo, portando a modificare le strutture ossee e cartilaginee che compongono le nostre articolazioni.

Questa patologia è caratterizzata da una progressiva usura dei tessuti cartilaginei dell’articolazione che vengono sostituiti da tessuto osseo abbondante (e molto meno elastico di quello cartilagineo).

Provocando così dolore e limitazione funzionale.

Chi colpisce l’artrosi

Dopo aver visto che cos’è l’artrosi, vediamo chi colpisce!

La prevalenza dell’artrosi è direttamente correlata all’età: è presente nella maggioranza degli esseri umani al quarantesimo anno di età e nella quasi totalità dei settantenni, con un picco di massima incidenza fra i 75 ed i 79 anni.

Nonostante solo una minoranza degli affetti lamenti disturbi, l’artrosi è di gran lunga la causa più importante di dolore e di invalidità per malattie articolari.

Prima dei 45 anni è più colpito il sesso maschile, dopo tale età il sesso femminile. La prevalenza delle lesioni aumenta con l’aumentare dell’età.

Tipi di artrosi

Facciamo un piccolo passo in avanti. Ora sappiamo che cos’è l’artrosi e anche chi colpisce.

Ma non abbiamo ancora detto che, in realtà, non esiste un solo tipo di artrosi.

Ci sono infatti ben due tipi di artrosi. Quella primaria e quella secondaria.

L’artrosi primaria è la più diffusa, è legata all’invecchiamento del nostro corpo ed insorge senza motivi apparenti in un’articolazione sana.

L’artrosi secondaria invece è caratterizzata dalla presenza concomitante di un’altra patologia che funge da evento scatenante l’artrosi.

Patologie scatenanti artrosi secondaria

Tra le principali patologie che caratterizzano l’artrosi secondaria ricordiamo le deformità congenite od acquisite, le fratture, i processi infiammatori e il sovraccarico funzionale.

Sintomi dell’artrosi

sintomi artrosi di ginocchio

Non basta, però, sapere cos’è l’artrosi e come si differenzia. Dobbiamo riconoscere anche i sintomi.

Il sintomo principale dell’artrosi è il dolore, che insorge inizialmente solo durante il movimento articolare, specialmente dopo una immobilità di parecchie ore.

Ad esempio al mattino con carattere lancinante. Parliamo quindi di fase acuta del dolore artrosico.

In fasi più tardive compare anche a riposo, più profondo e male localizzato, favorito da un precedente abuso articolare o da cambiamenti meteorologici.

Parliamo quindi di fase cronica del dolore artrosico.

La rigidità mattutina dura per pochi minuti, comunque meno di mezz’ora. La limitazione dei movimenti può comparire in fasi di riacutizzazione della malattia e negli stadi avanzati, ed è dovuta alle contratture muscolari che si scatenano come difesa dal dolore.

Può essere presente dolore alla palpazione dell’articolazione ed al suo movimento passivo, durante il quale può essere percepibile un crepitio, uno scroscio o uno scatto articolare.

Questo per l’incongruenza dei capi articolari o per presenza di osteofiti liberi nella cavità articolare.

Negli stadi tardivi dominano le deformità e le lussazioni.

Usualmente non si giunge alla perdita totale della funzione, salvo che all’articolazione dell’anca e del polso.

Come diagnosticare l’artrosi

diagnosi di artrosi

La diagnosi dell’artrosi è principalmente radiografica. Si utilizzano poi RMN e studio TC per completare l’indagine diagnostica. Quindi il medico, che ben sa che cos’è l’artrosi e quali sono i sintomi principali, grazie a questi semplici strumenti diagnostici, potrà dirvi con precisione se avete l’artrosi oppure no.

Si può curare l’artrosi

Non esiste una vera e propria cura per l’artrosi. Quando il processo artrosico è in fase iniziale, l’utilizzo di FANS e di terapie fisiche per alleviare il dolore e l’infiammazione. Tra le terapie fisiche, ad esempio, la tecarterapia o la magnetoterapia sono le migliori.

Questi primi due trattamenti possiamo dire che sono considerati l’approccio migliore per tenere sotto controllo la sintomatologia artrosica.

Nella fase di cronicizzazione del dolore invece, infiltrazioni con acido jaluronico abbinate all’utilizzo di un condroprotettore sono la terapia migliore anche in ambito di rallentamento dell’evoluzione della patologia. Sappiamo infatti che la nutraceutica è fondamentale soprattutto per quanto riguarda la prevenzione.

Trattamento artrosi in fase avanzata

Quando invece il processo è oramai in fase avanzata e la sintomatologia non viene più controllata allora la protesizzazione dell’articolazione colpita è l’unica soluzione.

Prevenzione artrosi

Per evitare dunque una soluzione così drastica è fondamentale la prevenzione dell’artrosi.

Un adeguato controllo del peso corporeo, una corretta alimentazione, l’utilizzo giornaliero e continuativo di condroprotettori e una buona attività fisica sono mandatari per la prevenzione dell’artrosi sia primaria che secondaria.

Come diceva un vecchio adagio, prevenire è meglio che curare e mai come in questo caso si adatta perfettamente alla nostra realtà.