che cos'è l'ipertensione arteriosa

COS’È L’IPERTENSIONE ARTERIOSA?

Sapete che cos’è l’ipertensione arteriosa?

Chiamata comunemente pressione alta, è una condizione patologica in cui i livelli pressori a riposo sono costantemente superiori alla normalità.

È importante sottolineare il fatto che i valori della pressione arteriosa siano alti in modo continuo: infatti la pressione può subire variazioni transitorie in condizioni fisiologiche normali.

Ossia a seconda dell’ora del giorno, oppure durante l’attività fisica o, ancora, a causa di un’alterazione dello stato emotivo dovuta ad emozioni particolarmente intense.

L’ipertensione non è una malattia in sé, ma una condizione definita fattore di rischio, in quanto aumenta le probabilità dell’insorgere di patologie cardiovascolari, anche molto pericolose.

LA PRESSIONE ARTERIOSA

Vediamo ancora più nel dettaglio che cos’è la pressione arteriosa.

Si definisce pressione arteriosa sanguigna la pressione che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni. Questa forza dipende da diversi fattori: forza di contrazione del cuore; frequenza cardiaca; volume totale del sangue nel corpo (volemia); quantità di sangue in uscita dal cuore (gittata sistolica); elasticità delle grandi arterie; stato di costrizione dei piccoli vasi arteriosi.

COME SI MISURA LA PRESSIONE ARTERIOSA

ipertensione diagnosi

Adesso che sappiamo che cos’è la pressione arteriosa, ecco come si misura.

Il medico misura la pressione con uno strumento apposito chiamato sfigmomanometro e con l’ausilio dello stetoscopio o con macchine automatiche.

Per quanto riguarda l’automisurazione esistono piccoli apparecchi automatici che possono essere utilizzati comodamente a casa. In entrambi i casi viene posto un bracciale di gomma sul braccio del paziente, che viene gonfiato e permette di individuare la pressione massima e la pressione minima con cui il sangue scorre. Viene calcolata attraverso la differenza tra la pressione del sangue e la pressione atmosferica.

La misurazione va fatta a riposo e da seduti, con il braccio appoggiato, e va ripetuta due volte.

I VALORI PRESSORI

Quali sono i valori pressori ottimali? I valori pressori ottimali a riposo sono compresi tra 115-130 mmHg per la pressione arteriosa massima (o pressione sistolica) e tra 75-85 mmHg per la pressione arteriosa minima (o pressione diastolica).

Si parla di pre-ipertensione quando i valori rientrano nella fascia 130-139 / 85-90 mmHg. In questo caso i valori vengono ritenuti ancora nella normalità ma segnalano una situazione che va tenuta monitorata e controllata nel tempo.

Si definisce ipertensione quando vengono superati costantemente i valori 140/90 mmHg.

È poi possibile distinguere diversi gradi di ipertensione:

  • ipertensione di stadio 1: 140-159 / 90-99 mmHg
  • 2° stadio: 160-179 / 100-109 mmHg
  • 3° stadio (crisi ipertensiva): >180 / >110 mmHg

Esistono anche dei casi particolari di ipertensione, in cui l’aumento pressorio riguarda solamente la pressione massima (ipertensione sistolica pura) o soltanto la pressione minima (ipertensione diastolica pura).

CAUSE DI IPERTENSIONE

Per la quasi totalità dei casi di ipertensione (circa 95%) non esiste una causa unica ed identificabile.

Questo perché come abbiamo visto i fattori che influiscono sui valori pressori sono molti e i meccanismi che regolano la pressione sono complessi.

Quindi è difficile capire cosa causi l’alterazione. In tutti questi casi si parla di ipertensione arteriosa primaria.

Abbiamo invece a che fare con ipertensione secondaria quando i livelli pressori alti sono dovuti a una causa identificabile e curabile, per cui si può assistere alla normalizzazione dei valori. Si tratta in genere di malattie che interessano cuore, vasi, reni o surreni.

FATTORI DI RISCHIO

Anche se come abbiamo visto nella maggioranza dei casi non c’è una causa definibile che provoca l’ipertensione, è importante sapere che ci sono molti fattori di rischio che possono portare a questa condizione. I principali sono:

  • età – con l’aumentare dell’età aumenta il rischio di soffrire di pressione alta;
  • familiarità – se nella famiglia ci sono soggetti ipertesi, è più probabile l’insorgenza di questa condizione;
  • diabete – questa patologia si associa spesso a valori pressori elevati;
  • sovrappeso e obesità;
  • alimentazione sbilanciata – un disequilibrio di sodio (in eccesso) e di potassio (in difetto) può essere un fattore di rischio;
  • stili di vita scorretti – fumo, abuso di alcol, stress e sedentarietà possono contribuire all’aumento dei valori della pressione arteriosa.

I SINTOMI

Adesso che sappiamo molto bene che cos’è l’ipertensione arteriosa passiamo a vedere i principali sintomi.

L’ipertensione può non essere accompagnata da sintomi, soprattutto se l’aumento dei livelli pressori avviene in modo graduale e il corpo quindi si abitua ai valori elevati.

Inoltre, anche quando compaiono dei sintomi, questi potrebbero essere aspecifici ed eventualmente associati ad altre cause.

Per questo motivo, spesso, non vengono identificati come sintomi di ipertensione e trattati adeguatamente.

I sintomi più comuni sono:

  • mal di testa
  • vertigini
  • stordimento
  • ronzii
  • alterazioni della vista
  • epistassi

TRATTAMENTO

ipertensione trattamento

Fondamentale per trattare la pressione alta è il cambiamento degli stili di vita che possono essere la causa scatenante. Tra i suggerimenti più comuni possiamo trovare:

moderata e costante attività fisica; dieta povera di sale; controllo del peso corporeo; astensione dal fumo e diminuzione del consumo di alcol.

Oltre a questi cambiamenti il trattamento dell’ipertensione può prevedere il ricorso a farmaci ipertensivi e/o farmaci che agiscono in modo diverso ma il cui scopo è quello di normalizzare i valori pressori. La terapia farmacologica solitamente è una terapia cronica, ossia una volta iniziata andrà seguita per tutta la vita.

PREVENZIONE

La prevenzione in questo caso è sicuramente importante e ha una doppia valenza: evitare innanzitutto il verificarsi della condizione di ipertensione, ma anche di abbassare il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari gravi, tra cui ictus cerebrale, infarto e angina pectoris.

Per poter effettuare una corretta prevenzione, visti i fattori di rischio, dobbiamo farlo sia attraverso una corretta alimentazione che tramite uno stile di vita sano.

Il che prevede l’attività fisica e la limitazione di vizi e abusi. Come aiuto alla prevenzione è possibile ricorrere all’uso di integratori che favoriscono la funzionalità e il benessere dell’apparato cardiovascolare (come cardio24) facilitano il controllo del peso corporeo e contribuiscono a migliorare l’equilibrio glicemico in caso di diabete.