malattie reumatiche classificazione

Malattie Reumatiche Classificazione

Malattie Reumatiche Classificazione: vediamo oggi quali sono e come sono classificate questo tipo di malattie.

Che cosa sono le malattie reumatiche? Sono patologie croniche caratterizzate dall’infiammazione di articolazioni, muscoli e talvolta organi interni.

Qual è quindi la differenza tra patologie reumatiche e patologie ortopediche?

Le competenze di ciascuna specializzazione sono diverse e talvolta complementari. Il Reumatologo si occupa del trattamento medico di forme infiammatorie, degenerative e dismetaboliche articolari e non articolari. Con eziopatogenesi immunitaria o sistemica.

Mentre l’Ortopedico è un medico chirurgo che interviene nella correzione di patologie acute e croniche di tipo meccanico. Utilizzando a volte la chirurgia, in quei casi che non rispondono più alle terapie fisiche o farmacologiche.

Le malattie reumatiche

Le malattie reumatiche sono patologie croniche caratterizzate dall’infiammazione di articolazioni, legamenti, tendini, ossa o muscoli. Che in alcuni casi possono coinvolgere anche altri organi.

Se non diagnosticate e curate precocemente possono portare alla perdita di funzionalità delle strutture infiammate. La loro incidenza è molto alta.

Se si considerano i casi diagnosticati, basti pensare che sono 350 mila le persone che in Italia soffrono di artrite reumatoide (che di solito esordisce tra i 25 e i 50 anni di età, colpendo più le donne rispetto agli uomini, con un rapporto 3:1.).

Sono invece 300.000 gli italiani affetti da artrite psoriasica (che generalmente colpisce tra i 30 e i 50 anni, senza alcuna differenza di sesso).

E se è vero che le malattie reumatiche possono colpire l’osso, come nel caso dell’osteoporosi, e l’osso adiacente la cartilagine articolare (come avviene nelle varie forme di artrite, oppure nell’artrosi), non va però dimenticato che le malattie reumatiche più gravi possono colpire anche i muscoli e alcuni organi vitali. Come il polmone, il rene e il cuore.

Queste conseguenze sono riscontrabili in alcune connettiviti, come Sclerodermia, Lupus e Polimiosite.

Quali sono le malattie reumatiche?

Quindi, nello specifico, quali sono le malattie reumatiche? Sulla base di questi dati ricordiamo le più frequenti patologie di tipo reumatico:

  • Artrite reumatoide
  • Osteoporosi
  • Sindrome di Reynaud
  • Lupus Eritematosus Sistemico
  • Sclerodermia
  • Spondiloartropatie
  • Polimiosite
  • Dermatomiosite 
  • Sindrome di Sjogren.

Malattie Reumatiche Classificazione: vediamo di più.

Alcune patologie reumatiche, vengono classificate come malattie del tessuto connettivo (connettiviti), mentre altre ricadono fra le malattie infiammatorie articolari (artriti). Possono colpire a qualsiasi età, anche i bambini, e sono in genere più frequenti nelle donne.

Malattie Reumatiche Cause

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Quali sono le cause delle malattie reumatiche? Alla base delle malattie reumatiche c’è una combinazione di fattori genetici e ambientali. Anche se si può nascere con una predisposizione al loro sviluppo, in genere è necessario uno stimolo esterno perché inizino a manifestarsi i primi sintomi.

Fra i fattori ambientali coinvolti nell’esordio delle malattie reumatiche è inclusa inoltre la maggiore incidenza nella popolazione femminile.

Questo ha portato ad ipotizzare che anche gli ormoni possano giocare un ruolo nello sviluppo di queste patologie.

Malattie Reumatiche Classificazione Sintomi

I sintomi più comuni delle malattie reumatiche dipendono dalla sede colpita.

Per esempio possono manifestarsi con infiammazione della sede colpita, come ad esempio dolore, gonfiore e rigidità delle articolazioni colpite.

Oppure con sintomi da coinvolgimento degli organi interni. Come ad esempio, difficoltà a respirare, incapacità ad ingerire i cibi, insufficienza renale).

Infine sintomi da infiammazione sistemica come febbre e stanchezza eccessiva.

Prevenzione: è possibile?

A livello di predisposizione della patologia no. Non c’è modo di prevenire la predisposizione allo sviluppo delle malattie reumatiche.

Tuttavia, uno stile di vita sano, caratterizzato da un’alimentazione equilibrata e da una regolare attività fisica, può aiutare a contrastarne la comparsa.

Negli ultimi anni si è sviluppata sempre di più una branca della farmacologia chiamata Nutreaceutica. Nella prevenzione delle patologie reumatologiche sta trovando sempre più spazio l’associazione tra Sulforafano, Condroitina e Glucosamina. Per preservare le articolazioni e limitare un diffondersi della patologia soprattutto in fase iniziale

Diagnosi Patologie Reumatologiche 

La diagnosi delle malattie reumatiche può essere resa difficile dal fatto che i sintomi sono comuni a diverse patologie. Per questo è necessario sottoporsi a una visita presso uno specialista reumatologo, che può ritenere opportuno prescrivere una o più delle seguenti analisi:

  • esami del sangue
  • delle urine
  • del liquido sinoviale
  • radiografie
  • ecografie articolari
  • TAC
  • Risonanza magnetica
  • Artroscopia
  • capillaroscopia

Trattamenti Principali

Nel caso delle malattie reumatiche il trattamento è basato sull’assunzione di farmaci e nutraceutici che servono per migliorare i sintomi e tenere sotto controllo la malattia.

I farmaci prescritti dipendono dal tipo di malattia reumatica e dalla situazione specifica del paziente. Va sempre chiesto il parere del medico curante.

Fra i più utilizzati sono inclusi analgesici, antiinfiammatori, corticosteroidi, DMARDs (anche detti “farmaci di fondo”) e farmaci biologici.

Tra i Nutraceutici i più utilizzati sono quelli a base di Sulforafano.

Oltre ai farmaci, la terapia prevede:

  • un’attività fisica regolare
  • un’alimentazione bilanciata
  • la riduzione dei fattori di stress
  • il riposo
  • la protezione solare

A volte può rendersi necessario un intervento chirurgico quando la malattia danneggia un’articolazione. Come nel caso dell’artrite isolata o associata a connettivite.

Questo deve essere però visto solo ed unicamente come trattamento sintomatologico della condizione del paziente e non deve mai essere considerato una cura definitiva per la patologia reumatica che ha la caratteristica di patologia cronica.