Steatosi Epatica Dieta

steatosi epatica dieta

Steatosi epatica Dieta

Steatosi epatica dieta: quali sono gli alimenti consigliati per chi soffre di fegato grasso

La Steatosi Epatica o Fegato Grasso è una condizione di sofferenza degli epatociti in cui vi sono degli infiltrati di tessuto grasso (soprattutto di alcuni tipi di trigliceridi) nel fegato. 

Indicativamente quando la percentuale di grasso nel fegato supera il 5% in peso si inizia a parlare di Steatosi Epatica.

Il Fegato è una ghiandola molto importante (la più grande del corpo) ed ha molte funzioni, essenziali per la vitaVi sono quindi molteplici cause che possono portare allo sviluppo di Steatosi, in particolare diabete scompensato, obesità addominale, alcool, dieta iperlipidica, digiuni prolungati, farmaci.

Informazioni sul trattamento della steatosi epatica

Essendo molteplici le cause di Steatosi, non esiste una terapia farmacologica standard. Anzi i farmaci vengono solitamente prescritti solo quando le cause sono chiaramente identificabili e possono essere trattate con gli stessi.

Fermo restando che la prevenzione è sempre la migliore forma di difesa, in caso di Steatosi già conclamata, la natura e l’alimentazione possono concorrere al suo miglioramento.  Uniti ad un cambio radicale di stile di vita, alle volte alla regressione della patologia. Per questo motivo l’argomento di cui vogliamo parlare oggi è: “steatosi epatica dieta”.

Alimenti consigliati per la steatosi epatica

Esistono numerose molecole, soprattutto nel mondo vegetale, che possono costituire un valido aiuto in caso di Fegato Grasso e che a breve vedremo nel dettaglioQuando parliamo di steatosi epatica dieta, questi alimenti non dovrebbero mai mancare nella nostra tavola.

Carciofo

Il Carciofo è utilizzato sin dall’antichità per le sue proprietà fitoterapiche, in particolar modo in caso di intossicazione epatica. 

Contiene alcune sostanze molto importanti come l’Acido Clorogenico (a forte attività antiossidante ed antiinfiammatoria) e alcuni tipi di Flavononidi, Rutina, Lattoni Sesquiterpenici e Cinarina. 

Quest’ultima potrebbe avere anche effetti colagoghi, facilitando la produzione di bile e prevenendo l’ittero ostruttivo. In una dieta per fegato grasso, quindi, consigliamo di prevedere il consumo di carciofi anche sotto forma di tisane. 

Cardo Mariano

Il Cardo Mariano contiene molte molecole ad attività epatoprotettrice, la più importante delle quali è la Silimarina la quale, in associazione ad alcune molecole correlate, ha la proprietà di modificare le membrane cellulari epatiche. Questo al fine di rendere il fegato resistente a sostanze altrimenti tossiche

Inoltre il cardo ha un’importante azione antiossidante (anche aumentando la naturale produzione di Glutatione) e di rimozione dei radicali liberi.

Non dimentichiamoci dunque di integrare la nostra alimentazione con estratti di cardo mariano per ottimizzare una dieta per il fegato grasso. 

Glutatione

Nella dieta per Steatosi epatica non possiamo dimenticare il Glutatione. Si tratta di un tripeptide a fortissima azione antiossidante. Il corpo può produrlo da solo ma in caso di aumentata necessità può essere integrato dall’esterno.

Il Glutatione neutralizza i pericolosi radicali liberi, è presente in tutto il corpo ma è più concentrato nelle cellule epatiche, dove riesce a proteggere il fegato sia dagli elementi tossici esterni che da quelli interni (come ad esempio alcuni farmaci).

Da ricordare infine che il Glutatione è considerato un antidoto contro l’avvelenamento da Paracetamolo. 

Tarassac

Continuando il nostro viaggio nell’alimentazione per fegato grasso, parliamo adesso del Tarassaco. Il Tarassaco è da tempo considerato uno dei rimedi naturali ai problemi di fegato.

Risulta particolarmente ricco in Inulina, molecola capace di aumentare la produzione della bile e di stimolare il flusso biliare, andando in questo modo a migliorare in maniera importante sia la funzione epatica che quella digestiva.

Fillanto

Abbiamo visto che piante ed erbe sono molto efficaci nelle diete per steatosi.

Il Fillanto, ad esempio, è una pianta erbacea, utilizzata da tempo immemorabile nella medicina Ayurvedica in caso di patologie epatiche. Risulta particolarmente ricco in molecole chiamate Bioflavonoidi e Tannini, le quali agiscono su fegato e colecisti con proprietà colagoghe e coloretiche. 

Ossia hanno la capacità di aumentare il flusso della bile verso l’intestino e di aumentare la secrezione della bile da parte del fegato. 

Desmodio

Steatosi epatica dieta: il “potere delle erbe”

Anche il Desmodio è una pianta officinale particolarmente efficace contro il fegato grasso. Viene utilizzata nella medicina tradizionale africana ed è anche chiamato l”’erba che cura la malattia degli occhi gialli” (l’ittero).

Il Desmodio favorisce la fondamentale funzione epatica di eliminazione dei cataboliti tossici (compresi i derivati dell’alcool) grazie in particolare ad una classe di molecole di cui è particolarmente ricco: le Saponine.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione costante di Desmodio è in grado di diminuire i livelli alti di Bilirubina, segno di sofferenza epatica ed origine del cosiddetto “Ittero”.

Steatosi epatica dieta: la nutraceutica

Fegato grasso Dieta: l’integrazione alimentare e la nutraceutica.

Abbiamo visto come la maggior parte dell’alimentazione per steatosi epatica è composta da piante ed estratti. 

Può essere complesso trovare singolarmente tutti questi alimenti o sostanze e metterli sulla nostra tavola, anche sotto forma di tisane, ad esempio. Per questo motivo la nutraceutica e l’integrazione alimentare ci vengono in aiuto.

Infatti, tutte queste sostanze si trovano, a dosaggi corretti e controllati, negli Integratori Alimentari di tipo Nutraceutico, in particolar modo in EPATO24

Concludiamo qui il nostro articolo steatosi epatica dieta e vi ringraziamo per la lettura.

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12 pensieri su “Steatosi Epatica Dieta

  1. Avatar
    Giuly dice:

    Buongiorno…
    Avendo un fastidio più che un dolore sotto le costole sul lato dx, quali esami si devono fare per sapere cosa possa essere?
    Già fatto esami del sangue, ecografie, tac, risonanza, ma non c’è niente, non si vede bene il pancreas perché nascosto dal fegato! Io questo “fastidio” c’è l’ ho da anni mi compare dopo pranzo e dopo cena, se non mangio lo sento più tenue, io soffro di reflusso gastrico e Sn operata più di 40 anni fa di calcoli alla cistifellea!
    In conclusione cosa dovrei fare ancora, e che prodotti si questo genere per questo problema potrei prendere? Mi scuso se per caso avevo già scritto!

    • Francesco M.
      Francesco M. dice:

      Per quanto riguarda il percorso diagnostico deve necessariamente rivolgersi al proprio medico di base che le darà tutte le indicazioni necessarie. Grazie

    • Francesco M.
      Francesco M. dice:

      Buongiorno, i prodotti non presentano controindicazioni in tale senso,ma consigliamo un parere preventivo del proprio medico curante a cui mostrare l’etichetta dei prodotti completa. Grazie per l’attenzione.

    • Francesco M.
      Francesco M. dice:

      Buongiorno, grazie per la sua testimonianza, il gonfiore di pancia e lalombosciatalgia non dovrebbero essere conseguenze dirette dell’assunzione degli integratori.

  2. Avatar
    Morandi maria dice:

    Assumo CRESTOR 20mg e ciò nonostante colesterolo 260. Quello buono è alto.
    Posso utilizzare anche Vs preparato visto che ho strato di epatica severa? Grz

    • Francesco M.
      Francesco M. dice:

      Il prodotto potrebbe essere una valida soluzione e non presenta controindicazioni ne interazioni, resta sempre raccomandato e consigliato parere preventivo del suo medico curante a cui mostrare l’etichetta completa del prodotto. Grazie.

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