steatosi epatico o fegato grasso

Steatosi epatica o fegato grasso

Quando si parla di steatosi epatica, o fegato grasso, si fa riferimento a una problematica in cui si registra un eccesso di alcuni trigliceridi negli epatociti (le cellule del fegato).

La steatosi è quindi comunemente conosciuta come fegato grasso.

In condizione fisiologiche, il grasso rappresenta meno del 5% del peso del fegato: quando la percentuale di grasso aumenta ci troviamo di fronte a un caso di steatosi epatica o fegato grasso.

Il fegato ha diverse e importanti funzioni, tra cui quella di smistare e sintetizzare i trigliceridi. Se si verifica un’alterazione del metabolismo lipidico e il fegato va in sovraccarico, viene favorito l’accumulo di grasso nelle cellule.

Ma perché si verificano alterazioni del metabolismo dei grassi? Le cause possono essere molte, infatti diverse patologie e disturbi possono influenzare il corretto processo metabolico.

Fattori di rischio della steatosi

Tra i principali fattori che favoriscono l’insorgenza della steatosi epatica troviamo:

  • diabete
  • obesità, soprattutto quella addominale
  • alcol
  • dieta non bilanciata, ipercalorica e iperlipidica
  • malnutrizione e digiuni prolungati
  • farmaci

Chi colpisce la steatosi epatica

La steatosi epatica, che vi ricordiamo essere il fegato grasso,  può colpire chiunque.

In Italia si stima che colpisca il 20-40% degli adulti, ma ci sono categorie più propense a svilupparla, perché presentano uno o più dei fattori di rischio sopra elencati:

  • chi soffre di diabete di tipo 2 nel 75% dei casi presenta una condizione di fegato grasso;
  • tra le persone obese l’incidenza della steatosi è del 70-90%;
  • nei bevitori forti o eccessivi (chi assume giornalmente tra i 40-80g di alcol e oltre per gli uomini e più di 50g per le donne) si verifica nel 60-100% dei casi.

Quando la steatosi epatica è dovuta principalmente all’abuso di alcol, si parla di steatosi epatica alcolica. È il disturbo del fegato dovuto all’alcol più frequente.

Quali sono le conseguenze del fegato grasso

La steatosi epatica o fegato grasso, non comporta necessariamente un danno irreversibile al fegato. In alcuni casi, però, può portare a sviluppare la steatoepatite, una condizione di infiammazione del fegato.

Un fegato infiammato non adeguatamente trattato può, nel tempo, diventare fibroso e indurirsi, dando così origine a cirrosi, che può conseguentemente portare a insufficienza epatica.

Steatosi epatica Sintomi

sintomi fegato grasso

La steatosi epatica è un disturbo spesso asintomatico, specie nelle fasi iniziali. Quando si manifesta qualche sintomo, infatti, generalmente ci si trova in una fase molto avanzata.

Si tratta generalmente di un senso di fastidio o di dolore della parte destra dell’addome.

Ma se non ci sono sintomi, come si capisce se si soffre di steatosi epatica o fegato grasso?

Nella maggioranza dei casi il disturbo viene scoperto casualmente, durante un’ecografia o gli esami del sangue di controllo.

Come si diagnostica il fegato grasso?

Come abbiamo anticipato, la diagnosi può essere effettuata tramite ecografia o esami ematici.

Nell’ecografia il fegato si presenta con un caratteristico colore lucente e biancastro, dovuto all’eccessiva presenza di grassi, e spesso ingrossato. Quindi il fegato lucente in sede di ecografia già ci lascia buone indicazioni.

La diagnosi tramite ecografia, tuttavia, ha il limite di non visualizzare il disturbo quando è in fase iniziale, infatti il disturbo è “visibile” quando l’accumulo di grasso interessa più di un terzo delle cellule epatiche.

Tramite gli esami del sangue invece è possibile valutare il livello delle transaminasi, proteine che si trovano all’interno delle cellule del fegato. Quando il fegato ha malfunzionamenti le transaminasi si riversano nel sangue.

Livelli alti di questa sostanza nel sangue sono quindi segnale di un problema che affligge il fegato. Le transaminasi alte possono essere dovute alla steatosi, ma non sono un segnale esclusivo di questo disturbo. In certi casi è possibile che si ricorra a una biopsia epatica per confermare la diagnosi.

Trattamento del fegato grasso

Non esiste una terapia medica comune e standardizzata per trattare la steatosi epatica.

Fondamentale è intervenire sui fattori di rischio per ridurli o controllarli, modificando gli stili di vita scorretti: si interviene quindi sull’alimentazione, sul controllo del peso e sull’attività fisica aerobica.

Se l’assunzione eccessiva di alcol è una causa scatenante, si provvederà alla riduzione o all’eliminazione degli alcolici. La terapia farmacologica viene solitamente prescritta quando la steatosi è dovuta ad altre patologie identificabili o a cause su cui si può intervenire con i medicinali.

Come prevenire la steatosi

Come abbiamo visto, la steatosi epatica, o fegato grasso,  non può ricondursi ad una causa unica ed identificabile, ma ci sono diversi fattori di rischio che possono favorire la comparsa di questo disturbo.

È possibile, quindi, attivarsi per prevenire eventuali alterazioni del metabolismo epatico, innanzitutto mantenendo stili di vita corretti. In secondo luogo, si può ricorrere a integratori naturali che aiutino il fegato a svolgere correttamente le sue funzioni e favoriscano il riequilibrio del metabolismo dei grassi. In questa scheda ad esempio le caratteristiche di epato24.

Componenti come il carciofo, il cardo mariano e il tarassaco, che svolgono una funzione epatoprotettrice, il glutatione, che ha un’azione antiossidante, e il desmodio, che promuove la rigenerazione cellulare epatica, possono essere un valido aiuto per il mantenimento della corretta funzionalità epatica.