“Ma quanti tipi di magnesio esistono?”
È una delle domande più frequenti e anche più legittime, vista la quantità di varianti proposte dal mercato degli integratori: Citrato, Bisglicinato, Pidolato, Ossido e molte altre. E, spesso, ciascuna di esse viene presentata come “la migliore”.
Per fare chiarezza, è fondamentale partire da un principio scientifico:
👉 non è il magnesio in sé a cambiare, ma la sua forma chimica e il modo in cui viene assorbito dall’organismo.
Qui analizziamo i due fattori chiave che determinano l’efficacia reale di un integratore:
- contenuto di magnesio elementare
- biodisponibilità
Biodisponibilità: il vero criterio di scelta
Quando si parla di integrazione, la domanda corretta non è “quanto magnesio contiene?”, ma:
👉 quanto di quel magnesio viene davvero assorbito?
La biodisponibilità dipende da diversi fattori:
- solubilità del sale
- forma chimica
- condizioni intestinali individuali
A livello fisiologico, il magnesio viene assorbito attraverso:
- diffusione passiva
- trasporto attivo (canali TRPM6/7)
📚 Schuchardt JP, Hahn A.
Intestinal Absorption and Factors Influencing Bioavailability of Magnesium—An Update. Nutrients. 2017.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28698574/
Sali organici: alta biodisponibilità, buona tollerabilità
Le forme più diffuse oggi (Citrato, Bisglicinato, Pidolato) appartengono ai sali organici.
Perché funzionano bene?
- maggiore solubilità
- migliore interazione con i meccanismi di assorbimento intestinali
Diversi studi confermano che le forme organiche sono generalmente più biodisponibili rispetto a quelle inorganiche.
📚 Lindberg JS et al.
Magnesium bioavailability from magnesium citrate and magnesium oxide. J Am Coll Nutr. 1990.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/2407766/
📚 Blancquaert L et al.
Comparison of Different Oral Magnesium Supplements for Bioavailability. Nutrients. 2019.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31590486/
Un vantaggio importante: la tollerabilità intestinale
Il magnesio non assorbito richiama acqua nell’intestino attraverso un meccanismo osmotico.
Risultato:
- gonfiore
- effetto lassativo
Le forme più biodisponibili riducono questo effetto perché meno magnesio resta non assorbito.
Magnesio Ossido: il grande paradosso
Il Magnesio Ossido (MgO) rappresenta un caso particolare.
✔️ Il vantaggio
Il suo punto di forza è l’elevata concentrazione di magnesio elementare: circa il 60%.
Questo significa:
- più magnesio “puro” per grammo
- maggiore concentrazione del principio attivo
❗ Il limite storico
Per anni, però, il Magnesio Ossido ha mostrato un limite ben documentato in letteratura:
- bassa solubilità
- biodisponibilità inferiore rispetto ai sali organici
📚 Firoz M, Graber M.
Bioavailability of US commercial magnesium preparations. Magnesium Research. 2001.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11794633/
👉 In pratica: molto magnesio teorico, ma meno magnesio effettivamente assorbito.
Il vero dilemma: quantità o assorbimento?
Per lungo tempo, la scelta del magnesio è stata un compromesso:
| Forma | Magnesio elementare | Biodisponibilità |
| Ossido | Molto alta | Più bassa |
| Citrato/Bisglicinato | Media | Più alta |
👉 Il dilemma era semplice: meglio una quantità maggiore di magnesio sulla carta oppure una forma più facilmente assorbibile?

L’evoluzione tecnologica: la veicolazione liposomiale
Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata non solo sulla forma chimica del minerale, ma anche sulla sua tecnologia di trasporto.
Qui entra in gioco la tecnologia liposomiale.
I liposomi sono microscopiche strutture lipidiche simili alle membrane cellulari, utilizzate per migliorare la farmacocinetica (cioè il modo in cui una sostanza viene assorbita, distribuita e utilizzata dall’organismo) di nutrienti e composti attivi.
📚 Akbarzadeh A et al.
Liposome: classification, preparation, and applications. Nanoscale Res Lett. 2013.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23806000/
Cosa può fare la tecnologia liposomiale
In ambito scientifico, i sistemi liposomiali sono studiati per:
- proteggere il composto durante il transito digestivo
- migliorarne la dispersione
- favorire la solubilizzazione
- supportare l’assorbimento
Applicata al Magnesio Ossido, questa tecnologia rappresenta un’evoluzione particolarmente interessante perché punta a ottimizzare proprio il limite storico dell’ossido: la biodisponibilità.
In questo modo si può:
- mantenere l’elevato contenuto di magnesio elementare
- migliorare la gestione digestiva
- ridurre la quota di magnesio che rimane non assorbita nell’intestino
Un nuovo approccio all’integrazione del magnesio
Oggi la scelta non è più semplicemente tra:
- ossido
- citrato
- bisglicinato
- altri
ma tra:
- formulazioni tradizionali
- formulazioni avanzate supportate da tecnologie di veicolazione
È qui che il Magnesio Ossido liposomiale cambia prospettiva: non elimina i vantaggi delle forme organiche, ma cerca di combinare:
- elevata concentrazione di magnesio elementare
- migliore gestione dell’assorbimento
- tollerabilità intestinale ottimizzata
📌 È importante essere trasparenti: la letteratura scientifica sui liposomi è ampia, mentre gli studi clinici comparativi specifici sul magnesio liposomiale sono ancora limitati. Tuttavia, questo approccio formulativo è coerente con i principi oggi noti della farmacocinetica e della nutrizione.
La scelta Pharmalab24: MAGNESIUM SUNDALP®
In Pharmalab24, crediamo che un integratore efficace debba unire:
- qualità della materia prima
- razionale scientifico
- innovazione formulativa
Per questo abbiamo scelto MAGNESIUM SUNDALP®: Magnesio Ossido veicolato tramite tecnologia liposomiale Sundalp®.
Una formulazione pensata per offrire:
✔️ alta concentrazione di magnesio elementare
✔️ supporto tecnologico all’assorbimento
✔️ elevata tollerabilità intestinale

In conclusione
La scienza oggi ci dice una cosa molto chiara:
👉 non esiste “il miglior magnesio” in assoluto.
Esistono però formulazioni più evolute, capaci di integrare:
- chimica
- biodisponibilità
- tecnologia
- tollerabilità
Ed è proprio in questa integrazione che si gioca l’evoluzione dell’integrazione moderna.
Scopri MAGNESIUM SUNDALP® e tutti i suoi benefici.







